Pronti ad andare in guerra?

Pubblicato il 9 marzo 2026 alle ore 09:00

di Antonio Salituro

 

In quest’articolo lanciamo una chiamata alle armi. Non per andare a combattere in Iran. E nemmeno in Ucraina. Vogliamo arruolare guerrieri che combattono i cambiamenti climatici. Si, perché la lotta al riscaldamento globale è l’unica guerra sostenibile. Le motivazioni dovrebbero essere ovvie, ma ci teniamo a fornire qualche dettaglio in più…

 

L’insostenibile pesantezza dell’essere in guerra

Se la guerra non ti uccide, ti costringe a scappare. Oltre a causare milioni di morti e migranti, la guerra inquina il nostro pianeta. Basti pensare che il settore militare è responsabile di quasi il 6% delle emissioni di gas serra mondiali. Per capirci, più della Russia! E questo numero si riferisce ai tempi di pace! Figuriamoci in tempi di guerra! 

 

Parlando di guerrafondai, uno studio recente dice che, se la forza militare statunitense fosse uno Stato, sarebbe il quarantasettesimo per emissioni globali. Non male per il più grande esportatore di democrazia al mondo! Per fortuna che c’è Trump che ferma tutte le guerre…tipo quella in Ucraina, giusto? A proposito, prendiamola come caso studio. Il conflitto ha generato le emissioni del Belgio in 18 mesi.

Di queste, il 25% sono dovute alle operazioni militari, che consumano carburanti fossili. Per non parlare degli incendi boschivi.

Ma ci sono anche altre fonti di inquinamento meno scontate. Per esempio, la chiusura dello spazio aereo in alcune zone ha aumentato i tempi dei voli commerciali e quindi il relativo impatto. Infine, c’è da considerare anche le emissioni della ricostruzione delle infrastrutture civili che vengono distrutte. Perché, si, tenetevi forte: le bombe non sono intelligenti!

 

 

Un arsenale sostenibile

Ma che armi abbiamo per supportare la pace?

Innanzitutto, una bella matita da usare nella cabina elettorale. Magari a partire dal referendum del 22 e 23 Marzo.

A parte scegliere governanti che ripudiano la guerra (come sancito dalla nostra Costituzione), dovremmo scegliere una banca che non finanzia l’industria bellica, nello specifico, Banca Etica. E potreste anche investire qualche euro nella Rete Italiana Pace e Disarmo

 

Come vedete, non siamo disarmati. Certo, è difficile pensare alla pace di questi tempi, ma qualcuno ha detto: “non c'è una via per la pace, la pace è la via.” Chi è l’autore di questa citazione?

Vi diamo due opzioni: a) Benjamin Netanyahu; b) Mahatma Gandhi.

Ci rendiamo conto che il quiz è impegnativo, ma provateci!