di Simona Tricoli
Tra settembre e ottobre arrivano i primi freddi, il verde delle foglie lascia spazio a gialli, arancio, rossi, marroni…i colori dell’autunno. Una stagione che sembra di mezzo, ma che porta il desiderio di stare a casa durante una giornata un po' freschetta e piovosa, magari accoccolati sul divano, con un bel libro o un film e una tazza fumante. Un’immagine questa, che molti di noi hanno desiderato quest’estate, soprattutto durante quelle giornate afose che letteralmente toglievano il respiro.
Con l’arrivo del freddo, si sa, si inizia a consumare più energia per riscaldare la casa e si ricomincia ad utilizzare il forno più spesso e oggi con i rincari sull’energia, stimati con una crescita del 23% per le famiglie e del 54% per le imprese, è necessario correre ai ripari e cercare di risparmiare per non arrivare a pagare bollette salatissime. Cercheremo di dare alcuni consigli per raggiungere questo obiettivo, per risparmiare e allo stesso tempo essere più sostenibili.
Come risparmiare energia
ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), ci fornisce alcuni consigli pratici per riscaldare meglio le nostre case e risparmiare sulla bolletta.
Eseguire la manutenzione sugli impianti, perché un impianto che è regolato correttamente, consuma e inquina meno. La scelta poi, di impianti di riscaldamento più efficienti o soluzioni tecnologiche innovative (che ad esempio regolano la temperatura in automatico per evitare sbalzi di potenza), aiutano a risparmiare non solo perché abbiamo impianti più performanti, ma anche perchè per alcune tipologie è possibile usufruire di sgravi fiscali. Installando inoltre valvole termostatiche (che nei condomini sono obbligatorie per legge) è possibile regolare il flusso di acqua calda nei termosifoni, ciò permette di non superare la temperatura impostata per riscaldare l’ambiente.
Bisogna poi controllare la temperatura dell’ambiente, è inutile rendere la casa così calda, tanto da sentirsi ai Caraibi in pieno inverno, temperature molto alte non fanno nemmeno bene alla salute, inoltre ogni grado in meno fa risparmiare dal 5 al 10 per cento di combustibile, è necessario stare attenti agli orari di accensione, se un edificio è coibentato correttamente non ha senso tenere acceso il riscaldamento 24 ore su 24, dato che il calore accumulato nelle ore di accensione sarà disponibile anche durante le ore di spegnimento.
Immagine realizzata con l’ausilio dell’IA
Fermare gli spifferi e isolare
Altro passo per non sprecare denaro è quello verso l’isolamento termico, dato che un buon isolamento impedirà al riscaldamento di lavorare doppio e raddoppiare la nostra bolletta.
Possiamo applicare guarnizioni alle finestre e usare paraspifferi sottoporta, se applichiamo strisce adesive in gomma o schiuma sulle battute di porte e finestre e se ci muniamo di paraspifferi sottoporta, eviteremo non solo di disperdere il calore ma bloccheremo anche l’ingresso dell’aria fredda.
Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone, non lasciare aperte le finestre troppo a lungo e schermarle durante la notte, sono accortezze che aiutano a diminuire le dispersioni di calore.
Inoltre per evitare sprechi evitiamo di mettere ostacoli davanti e sopra i termosifoni, che bloccano appunto la diffusione del calore.
Ottimizzare l'uso degli elettrodomestici
In autunno passiamo più tempo in casa e cambiano le nostre abitudini di lavaggio e asciugatura.
La lavatrice e lavastoviglie utilizzale sempre a pieno carico e preferisci i programmi Eco. Lavare a 30°C consuma molta meno energia rispetto a un lavaggio a 60°C. Usa l’asciugatrice con moderazione, sfruttando le giornate autunnali ventilate per asciugare i panni all'aria aperta e inoltre, pulisci sempre il filtro della lanugine per mantenerla efficiente. Fai prima dell’inverno uno sbrinamento del freezer, uno strato di ghiaccio superiore a 3 millimetri fa consumare molto più energia al frigorifero. Elimina lo stand-by, spegni del tutto ciabatte, TV, computer e console quando non li usi, le spie accese continuano a consumare energia silenziosamente.
Un effetto a catena
Come abbiamo visto, a volte bastano davvero piccoli accorgimenti per risparmiare, con la gestione del calore e un corretto utilizzo degli elettrodomestici possiamo alleggerire i costi. Purtroppo viviamo in un momento storico nel quale ovviamente non c’è solo l’aumento dell’energia. Quando aumenta il costo dell’energia a catena aumenta tutto il resto, perché questa è un costo di produzione.
Perché succede? Quando un’azienda usa luce e gas nelle fabbriche e spende di più, di conseguenza produrre un oggetto costa di più e questo vale anche per i costi di trasporto, dato che i mezzi devono fare i conti con l’aumento del carburante.
Anche raccogliere il grano, fabbricare la plastica o coltivare in serre riscaldate richiede energia, pertanto, rincarano pure gli ingredienti di base e i materiali. Le aziende poi per non fallire aggiungono gli aumenti sul costo finale del prodotto e a pagare è sempre il consumatore finale. Questa è l’inflazione. C’è sempre poi qualcuno che se ne approfitta, molte grandi aziende non si limitano a scaricare sui clienti l'aumento dei propri costi (come le bollette o le materie prime), ma sfruttano la confusione generale dei mercati per alzare i prezzi ancora di più.
Quello che possiamo fare noi è difenderci nei consumi quotidiani, cercare di proteggere i nostri risparmi e se siamo consapevoli di abusi da parte di un’azienda, dobbiamo denunciare all’Antitrust o appoggiarci alle associazioni dei consumatori.
Fonti:
https://www.efficienzaenergetica.enea.it/vi-segnaliamo/riscaldamenti-10-consigli-per-risparmiare-e-tutelare-l-ambiente.html