di Simona Tricoli
Si sta avvicinando l’ultimo giorno dell’anno, un giorno durante il quale molti di noi fanno un bilancio dell’anno passato, verificando se tutto sommato è stato bello o se è stato da dimenticare e quindi non vediamo l’ora che inizi il nuovo.
Pensiamo alle persone che abbiamo conosciuto a quelle che abbiamo dovuto lasciar andare, se abbiamo trovato un nuovo lavoro, iniziato un nuovo percorso o se siamo rimasti lì dove eravamo prima.
Anche se alla fine in realtà, non ci fermiamo mai, il cambiamento in qualche modo è inevitabile e anche se magari può sembrare tutto uguale in realtà la vita va avanti, e noi con lei.
Una cosa però che per ovvi motivi non ci domandiamo mai, è se quest’anno siamo stati più sostenibili, è effettivamente una domanda strana da porsi, ma è ormai sotto gli occhi di tutti il cambiamento climatico e le criticità ambientali che viviamo quotidianamente; quindi, forse non è poi così insolito porsi questa domanda.
Se la riposta a questa domanda è no, l’essere più sostenibili mettiamolo nei nuovi propositi, potremmo già cominciare dal primo gennaio, quando la festa per l’inizio del nuovo anno raggiunge il culmine, il momento in cui ci sono i botti di Capodanno.
Ogni anno i botti inquinano in modo impressionante, anche se durano poche ore con un picco che avviene appena dopo la mezzanotte, le polveri sottili che vengono rilasciate (PM10), peggiorano notevolmente la qualità dell’aria. Oltre le polveri vengono rilasciati gas tossici e metalli pesanti, metalli che che si depositano sul terreno e contaminano anche falde acquifere e raccolti.
A Milano, ad esempio, il primo gennaio le concentrazioni di PM10 nell’aria che vengono registrate, sono rispetto ai giorni antecedenti, da due a cinque volte superiori, e al di sopra di 2-3 volte del valore del limite giornaliero stabilito dall’UE.
I botti inoltre generano 6 tonnellate di rifiuti difficili da smaltire come: cartone, plastica, polveri.
L’inquinamento non è poi solo quello che si “vede”, i botti infatti sono conseguenza anche di inquinamento acustico, causa di altri ovvi rischi per la nostra salute.
Oltre i fattori inquinanti, i botti ogni anno causano feriti e a volte anche morti a causa della poca attenzione, o di prodotti non a norma.
Nel 2025 le persone ferite sono state 309 di cui 69 ricoverate, e il numero dei minori coinvolti, è salito da 64 a 90.
I numeri sono scesi rispetto al 2024, merito anche del fatto che molti oggi sono contrari agli spari, infatti secondo Eurostat, le importazioni di fuochi d'artificio extra-Ue sono diminuite rispetto al 2019 di quasi tre volte.
Chi soffre poi in modo notevole le continue esplosioni, sono gli animali, questi molto sensibili ai rumori, sono terrorizzati dai botti.
I botti causano negli animali spavento ma anche forte stress, non sono solo i nostri animali domestici a soffrirne, ma anche uccelli, pipistrelli, volpi… Molti dallo spavento perdono il senso dell’orientamento rischiando di colpire un ostacolo, con la conseguenza che rischiano loro ma possono causare rischi anche all’essere umano. Le morti, inoltre, dei nostri amici animali sono purtroppo numerose e alcune di queste avvengono proprio con gli animali domestici.
Le conseguenze negative legate ai botti di Capodanno sono notevoli e numerose, in questo articolo l’obiettivo non è dire alle persone di non festeggiare, ma si chiede di farlo con moderazione e con la consapevolezza delle conseguenze che derivano ogni anno dopo la notte di Capodanno.
Che sia per noi, per i nostri amici animali o per le generazioni future, poniamoci l’obiettivo in questo 2026 di essere più sostenibili, come ci prefiggiamo il proposito di limitare l’uso della plastica o di evitare gli sprechi, poniamoci anche l’obiettivo iniziando già subito dopo la mezzanotte, di essere più green.
Rammentiamo sempre che le piccole azioni che compiamo oggi, serviranno per costruire qualcosa di più grande domani, un passo alla volta, perché essere sostenibili non è solo un atto d’amore che facciamo a noi stessi e per la nostra salute, ma è un modo di vivere che si rifletterà anche sulle generazioni che verranno.
Fonti:
https://wow.area.pi.cnr.it/botti-di-capodanno-effetti-pesantissimi-su-salute-animali-e-ambiente-e-6-tonnellate-di-rifiuti/
https://www.poliziadistato.it/articolo/i-dati-relativi-al-capodanno-2025