5 scuse per non andare a votare

Pubblicato il 11 maggio 2026 alle ore 09:00

di Antonio Salituro

 

Il 24 e 25 maggio ci saranno le elezioni comunali a Crotone e io non andrò a votare. Ecco 5 motivi per cui ti invito a fare lo stesso:

1. Non voglio scegliere chi mi farà prenotare la prossima visita medica, tanto per ora sto bene. A parte quella ciste che mi dovrei far controllare. Solo che ho chiamato il CUP e mi hanno detto che ci vuole l’anno prossimo…

2 . Non voglio scegliere chi cura il verde pubblico dove giocano i bambini, tanto non ho figli. È vero che ho 2 nipoti, ma ci penseranno i loro genitori…

3. Non voglio scegliere chi aggiusta le strade, tanto le aggiustano solo prima delle elezioni. E poi sono bravo ad evitare le buche, tranne quella volta che ne ho presa una in pieno a tutta velocità e ho fatto 500 euro di danni!

4. Non voglio scegliere chi mi permette di fare la differenziata, tanto io non so manco dove va il Tetrapak. Anzi, non so manco cos’è il Tetrapak! Lo chiederò a mio nipote visto che a scuola ha partecipato a un progetto sulla differenziata organizzato dal Comune…5. Insomma, non voglio avere voce (intesa come espressione sonora, non come candidato a Sindaco, sia chiaro) in capitolo su cose che riguardano la mia vita. Preferisco siano gli altri a farlo, cioè chi va a votare. E se non sarò d’accordo con le loro decisioni, pazienza! 

 

L’ironia di questo testo vuole evidenziare un messaggio molto semplice: le scelte amministrative incidono concretamente sulla qualità della nostra vita, dalla sanità all’ambiente, dai servizi pubblici agli spazi condivisi.

Partecipare al voto significa contribuire, nel proprio piccolo, alla costruzione della comunità in cui viviamo.

La partecipazione democratica, il senso civico e la sostenibilità sociale passano anche attraverso gesti semplici ma fondamentali come esercitare il diritto di voto in modo libero e consapevole.