di Simona Tricoli
Il Green Deal europeo è stato varato ufficialmente a dicembre 2019, proposto dalla Commissione europea sotto la guida della presidente Ursula von der Leyen, per affrontare l’emergenza climatica.
Che cosa è nel concreto? Mira a garantire un futuro più sostenibile, trasformando l’economia, i trasporti, l’energia e le industrie.
Gli obiettivi principali del Green Deal sono:
- Ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 e raggiungere almeno il 42,5% di fonti di energia rinnovabili.
- Ridurre le emissioni del 90% entro il 2024.
- Raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Altri obiettivi riguardano:
L’economia circolare, è un modello economico dove i prodotti di scarto, sono riparati, riutilizzati o riciclati; pertanto, ogni rifiuto non rimane esattamente tale, ma acquista nuova vita.
Un’industria pulita, efficiente sul piano energetico che si avvalga di fonti di energia rinnovabili.
Migliorare l’efficienza energetica degli edifici.
Ridurre l’inquinamento e promuovere pratiche di consumo e produzione sostenibili, affinché noi ma anche le generazioni future, possiamo avere la possibilità di vivere in un mondo più sano.
Giustizia ed equità climatica per tutti, la transizione deve riguardare tutti e non lasciare indietro nessuno.
Agricoltura sostenibile, un modello che soddisfa il fabbisogno alimentare senza compromettere le risorse naturali disponibili.
Imboschimento, conservazione e ripristino delle foreste in Europa per ripristinare la biodiversità.
In riferimento al piano industriale, questo si fonda su 4 pilastri strategici:
- L’ambiente normativo deve essere semplificato, che possa garantire autorizzazioni rapide e facilitate, per tecnologie pulite e materie prime critiche.
- Accesso ai finanziamenti e agli investimenti accelerato e fondi mirati per l’innovazione tecnologia.
- Sviluppo delle competenze, per supportare i nuovi settori della green economy, i lavoratori verranno riqualificati e formati.
- Commercio aperto e concorrenza leale, utilizzo del commercio per una transizione green, e accordi internazionali e cooperazione globale per catene di approvvigionamento eque.
L’approvazione del Green Deal non è stata fine a sé stessa, ma qualcosa si muove veramente, infatti alcune promesse sono state mantenute. A distanza di cinque anni dal lancio, il Green Deal europeo ha prodotto risultati concreti sul piano legislativo.
Sono già entrati in vigore la Legge europea sul Clima e il pacchetto Fit for 55, ed è stato lanciato il piano RePowerEU per rafforzare l'autonomia energetica e accelerare la transizione verde, mentre il fondo Next Generation EU (il piano di ripresa e rilancio economico da oltre 800 miliardi di euro istituito dall'Unione Europea per contrastare i danni socio-economici causati dalla pandemia di COVID-19), è diventato uno strumento centrale per avviare le riforme nei Paesi membri.
Sul fronte delle emissioni, la legge climatica ha reso giuridicamente vincolante l'obiettivo di riduzione del 55% entro il 2030, portandolo dal precedente 40%, e il pacchetto Fit for 55 ha introdotto misure trasversali che toccano energia, trasporti, edilizia e industria.
I numeri più recenti confermano una direzione positiva, anche se la strada è ancora lunga.
Nel 2024 le emissioni di gas serra nell'UE sono diminuite del 2,5% rispetto all'anno precedente e risultano inferiori del 37,2% rispetto ai livelli del 1990, mentre il PIL europeo nello stesso periodo è cresciuto del 71%, un segnale importante che la crescita economica può dissociarsi dall'uso delle risorse, come il Green Deal si proponeva. Sempre nel 2024 le energie rinnovabili hanno rappresentato il 47% del mix elettrico europeo, e la quota di gas russo nelle importazioni UE è scesa dal 45% del 2021 al 12% nell'agosto 2025.
Anche se il costo per una transizione verde sarà notevole, non fare nulla sarà ancora più costoso, infatti non agendo ora i danni causati potrebbero ammontare fino al 12% del PIL.
Con il Green Deal ci siamo prefissati degli obiettivi e stiamo cercando di realizzarli, i dati ci dicono che non siamo fermi, che anche se lunga, la strada verso la transizione verde la stiamo percorrendo e vogliamo continuare a percorrerla.
Fonti:
https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-green-deal/
https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it
https://www.italiacircolare.it/it-it/green-deal-industrial-plan-i-4-pilastri-ue-per-una-industria-a-zero-emissioni.aspx