di Antonio Salituro
La Giornata mondiale dell'ambiente non serve. Si, avete letto bene. E no, non sono diventato Trumpiano. Quello che intendo è che ogni giorno dovrebbe essere la Giornata mondiale dell'ambiente, non solo il 5 giugno. E quindi, cosa possiamo fare per celebrare l’ambiente tutto l’anno?
Ecco 3 semplici consigli:
- Diventate ambientalisti: sembra una cosa scontata, no? Eppure c’è ancora qualcuno che quando gli parlo di differenziata o rinnovabili mi dice: “ah, ma allora tu sei ambientalista!”. Come se fosse un insulto esserlo. Come se non fosse ovvio che tutti dovremmo essere ambientalisti.
- Fate gli ambientalisti: troppo facile definirsi ambientalisti. Bisogna anche passare dalle parole ai fatti. L’altro giorno a mare un mio amico mi ha detto: “io faccio la differenziata.” E due secondi dopo ha buttato la cicca della sigaretta sulla sabbia. Poi gli ho detto che ci sono in media 77 cicche ogni 100 metri di spiaggia. E gli ho detto pure che nei mozziconi di sigaretta ci sono le microplastiche (tra l’altro, dov’è che non sono?!). Dopo tutte queste rivelazioni, ha deciso di comprarsi un posacenere tascabile.
- Insegnate l’ambientalismo: per farlo non c’è bisogno di andare nelle scuole. Certo, coi giovanissimi è più semplice, ma la sfida è risvegliare l’anima verde dei più attempati. Come? Beh, iniziate facendogli leggere questo articolo. Oppure fategli vedere un video di un ambientalista famoso e divertente come Giovanni Storti (quello di Aldo, Giovanni e Giacomo, per capirci). O meglio ancora, portatelo con voi a pulire una spiaggia.
Insomma, ambientalisti non si nasce ma si diventa. Ma non per ideologia o perché va di moda. Essere ambientalisti è semplicemente una necessità se vogliamo continuare a vivere su questo pianeta.